Fuori Campo
Euro 2020, come gioca il Belgio: modulo, allenatore, giocatori più forti
La prossima avversaria dell’Italia è pronta: il Belgio, grazie alla vittoria per 1-0 sul Portogallo di Cristiano Ronaldo, si è qualificata ai quarti di finale e affronterà gli Azzurri venerdì 2 luglio, a Monaco di Baviera. Il Belgio è avversario temibile: secondo Sisal è una delle favorite per la vittoria finale, come la stessa Italia d’altra parte. Si tratta quindi di una specie di finale anticipata.
Il Belgio è squadra ricchissima di talento e di conoscenze del campionato italiano: in attacco è guidata dall’interista Romelu Lukaku, mentre sono ancora in forse sia il top player del City Kevin De Bruyne ed Eden Hazard, usciti malconci dagli ottavi di finale di Euro 2020 contro il Portogallo. Ma come gioca il Belgio? Ecco il modulo, l’allenatore e i giocatori da temere per l’Italia.
Come gioca il Belgio? Il modulo
Il modulo del Belgio è sempre stato, fino ad oggi, il 3-4-2-1. Il tecnico del Belgio, Roberto Martinez (che Roberto Mancini ha incrociato in Premier League) è un allenatore capace e di talento: ha costruito una squadra forte, solida, che apprezza il palleggio veloce e in alternativa può decidere di appoggiarsi su Romelu Lukaku per sponde, far salire la squadra o far partire contropiedi micidiali.
Al di là dello stato di forma non incredibile di Eden Hazard (non ha passato una grandissima stagione), il talento del Real con De Bruyne ha sempre formato una trequarti dal talento cristallino, dalla potenza di fuoco incredibile, capace di donare imprevedibilità e linfa alla manovra offensiva.
Piccolo problema: non ci saranno contro l’Italia, o non saranno al top. Martinez cambierà qualcosa della sua struttura di squadra? Difficile dirlo, di certo con questo modulo il Belgio ha una striscia di imbattibilità di 14 incontri, un lungo cammino iper positivo difficile da interrompere.
I possibili sostituti, Mertens e Carrasco, hanno caratteristiche molto diverse. Possono comunque regalare grandi giocate (i tifosi del Napoli ne sanno qualcosa) ma non sono trequartisti puri e non arrivano al livello eccezionale di giocate e azioni personali che potrebbero mettere in campo Hazard e De Bruyne. Posto che la qualità della rosa del Belgio è altissima, tutto questo potrebbe decisamente cambiare le carte in tavola.
L’allenatore del Belgio, chi è Martinez?
Roberto Martínez Montoliu, l’allenatore del Belgio, ha 47 anni, è ex calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista. Si tratta della sua prima esperienza da allenatore di una nazionale, ma in Premier League ha avuto modo di confrontarsi con i migliori allenatori del mondo, togliendosi anche grandi soddisfazioni. Ha allenato lo Swansea, il Wigan e poi l’Everton, con una caratteristica principale in comune: tutte le sue squadre sono nettamente salite di livello sotto la sua guida.
Con il Belgio è arrivato terzo ai Mondiali del 2018, accompagnando il cammino di una squadra che ha sempre avuto talenti al livello successivo, quello di essere una vera e propria big del calcio mondiale. C’è un piccolo retroscena che lega Mancini a Martinez: nel 2013 lo spagnolo, alla guida del Wigan, vince la FA Cup battendo totalmente a sorpresa proprio il Manchester City guidato dall’italiano. A Mancini quella sconfitta costa carissima: viene esonerato.
Belgio, chi sono i giocatori da temere
Al netto dell’incognita De Bruyne, i difensori dell’Italia conoscono benissimo quanto può essere letale Romelu Lukaku. L’attaccante dell’Inter è difficile da marcare, da anticipare, ha un grande senso della posizione e sa scappare in grandi volate di velocità e potenza. Si tratta del pericolo numero 1, sempre da tenere in grandissima considerazione.
Attenzione anche a Thorgan Hazard: fratello di Eden, gioca nel Borussia Dortmund ed è un’ala dalle caratteristiche tecniche esplosive. Dribblomane e talentuoso, Hazard ha un ottimo tiro dalla distanza: è uno specialista su punizione, ma è freddo sotto porta e molto forte nell’uno contro uno.