Fuori Campo
I 10 attaccanti più forti del mondo: squadra, gol, valore
Il loro mestiere dipende unicamente dal gol: l’ossigeno di ogni attaccante che si rispetti è una boccata di pallone in fondo alla rete. Tutto il resto non conta: contano i gol. Gli attaccanti lo sanno: verranno ricordati per quante volte hanno fatto esultare – e non arrabbiare – i loro tifosi, a casa (o allo stadio, in tempi non pandemici).
Il ruolo dell’attaccante è avaro di altre soddisfazioni: certo, può vincere la classifica del marcatori, ma alla fine tutto dipende dal gol. Sono le reti che ti fanno passare agli annali. In questo articolo vogliamo però uscire da questo schema, e provare a scegliere quelli che per noi sono i migliori del mondo mixando giovanissimi e leggende, grandi attaccanti e ragazzi in rampa di lancio.
Proveremo a selezionarli per valore, reti e capacità fisico-tecniche: la classifica che uscirà non sarà in balia delle mere statistiche ma cercherà di rappresentare il meglio che il calcio può offrire in attacco. Andiamo a scoprire insieme chi sono i migliori attaccanti del mondo, e tenetevi forte: sono semplicemente immarcabili.
La classifica dei migliori attaccanti del mondo
Nello scegliere i migliori attaccanti del mondo non ci siamo soffermati solo sul valore di mercato (preso da Transfermarkt), ma abbiamo analizzato anche il loro momento storico, e il loro ruolo. Abbiamo selezionato difatti solo le punte centrali: Salah e Mané, o Sterling, sarebbero davvero in alto in questa speciale classifica, ma abbiamo deciso di mettere dentro le prime punte. Fisico, forza, reti a profusione: ecco i 10 migliori attaccanti al mondo.
- Mbappé del Psg
- Lewandowski del Bayern
- Haaland del Borussia
- Kane del Tottenham
- Lukaku dell’Inter
- Firmino del Liverpool
- Martinez dell’Inter
- Werner del Chelsea
- Immobile della Lazio
- Gabriel Jesus del City
Altra nota a margine: abbiamo deciso di togliere dalla lista Cristiano Ronaldo e Messi: ambedue fanno classifica a sé, difficilmente possono rientrare in una statica definizione come quella di punta centrale, per questo li abbiamo tolti.
Mbappé del Psg è l’attaccante più forte del mondo
Si tratta di uno dei giocatori più iconici del mondo. Probabile e degno erede del duo Cristiano Ronaldo-Messi, di certo è una punta centrale che sfugge ad una codifica certa. Per noi ad ogni modo era impossibile tagliarlo fuori: ad oggi per prestazioni, qualità e capacità di decidere le partite con reti pesantissime è la migliore punta del mondo se si pensa anche alla sua giovanissima età.
Lewandowski del Bayern al secondo posto tra gli attaccanti migliori al mondo
Difficile metterlo dietro qualcuno: con Mbappé il discrimine è solo anagrafico. Lewandowski ha sfiorato la scorsa Scarpa d’Oro, sta facendo gol a raffica anche quest’anno e la Lazio, incontrata in Champions League, ne sa qualcosa. In simbiosi bionica col gol, Lewandowski ha un fisico mostruoso, un senso della posizione e una capacità di capire il momento devastante. Un robot sotto rete.
Haaland del Borussia chiude il podio degli attaccanti più forti
Praticamente potrei riscrivere tutto quello che ho scritto sopra, ma levando un sacco di anni dalla carta d’identità. 20 anni, e questo ragazzo ha già il mondo ai suoi piedi. Il Borussia ha un diamante in avanti, che si fatica perfino a definire grezzo, nonostante la giovanissima età. Strapotere fisico e tecnico sono nulla se paragonati al grande senso del gol. Letale, semplicemente.
Kane del Tottenham
Vecchia guardia, ma ancora più che valido. Mourinho – almeno stando al documentario “All or nothing – Tottenham”- vorrebbe trasformarlo in un giocatore di primissimo piano nel mondo. Nella nostra classifica si piazza comunque in top five: dopo tanti anni in Inghilterra si vede un attaccante inglese di razza purissima, fisico statuario e capacità di andare a rete pazzesca. 27 anni, ha tutto per affacciarsi nel gotha delle leggende, ammesso che – al netto di una capacità mediatica magari meno importante di altri – non ci sia già.
Lukaku dell’Inter
Le sue recenti prestazioni devastanti non fanno che sottolineare come il belga sia uno che non solo la butta dentro, ma può cambiare il corso di una stagione. Sta letteralmente trascinando l’Inter verso lo Scudetto, dopo essere diventato un leader carismatico dello spogliatoio. Lukaku non ha solo un fisico incredibile, quando parte palla al piede ricorda il miglior Weah – scusate l’involontario derby – e francamente è un piacere da vedere.
Firmino del Liverpool
Anche Firmino gode di un tridente incredibile – Salah e Mané al suo fianco – ma ha una grandissima qualità tecnica, mixata con potenza e precisione. Firmino è un altro di cui ci si accorge troppo poco, presi dalla luce emanata dagli altri attaccanti. Probabilmente lo rivaluteremo in seguito, quando sarà chiaro il suo impatto sulla storia del Liverpool.
Martinez dell’Inter
A l centro del mercato, c’è un motivo se tutti i club del mondo voglio Lautaro Martinez: non è solo molto giovane – 23 anni – ma ha anche una grandiosa potenza unita ad una tecnica e una capacità du leggere il gioco rara. Segna tanti gol, la vicinanza di Lukaku lo sta aiutando a crescere, potrebbe risalire perfino questa classifica.
Werner del Chelsea
Altro attaccante ex Bundes, che ha fatto il grande salto in Premier. Con Lampard è cresciuto, ma con Tuchel potrebbe imporsi definitivamente: Werner ha tutto per entrare in top five mondiale. Fisico, qualità tecnica cristallina, una testa raffinata ne fanno un punta sempre temibile, un rapace in area di rigore con spunti degni di un fantasista.
Immobile della Lazio
L’unico italiano in questa lista. Magari avrà meno qualità rispetto agli altri – compreso Gabriel Jesus, dopo di lui – ma il suo rendimento mostruoso e la Scarpa d’Oro vinta con la Lazio ne fanno un bomber di primissimo piano. All’estero non ha mai convinto, ma in Italia ha segnato carrellate di gol, e Mancini potrebbe affidare a lui l’attacco italiano agli Europei.
Gabriel Jesus del City
Ultimo, ma stiamo parlando di un fuoriclasse: il City sta di nuovo vincendo la Premier anche grazie alle sue giocate di altissima scuola. Un po’ in sordina – in basso in classifica – per via del numero dei gol segnati in questa stagione: solo 6, anche per via di qualche infortunio di troppo.